Thursday, March 10, 2011

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150 ° of resistance to Real Citadel of Messina (Gazzetta del Sud)



Antonio Sarica
freed from Milazzo, move toward the red shirts Messina.Garibaldi enters July 27, 1860, and the next day, Thomas de Clary, commanding officer of Bourbon troops, and Giacomo Medici, Garibaldi's General Staff, made an agreement, "in understanding to avoid bloodshed."

Under the agreement, the fortress of Messina, the soldiers remain registered only the Citadel and three adjacent to it, namely Lantern, Don Blasco and San Salvatore.Oltre knows this fortress, Francis II of Bourbon and maintains one of Gaeta Civitella del Tronto.

first under the command of De Clary and then, since 9 August, the Field Marshal Ferguson Gennaro, the Bourbon firmly hold the seventeenth-century fortress on hold for nine months. When he falls and Francesco Gaeta II goes into exile, marking the end of the Kingdom of the Two Sicilies, the Citadel does not give up: if il Trono è perduto, va tuttavia difeso l'onore militare.

Dapprima al comando di De Clary e poi, dal 9 agosto, del maresciallo di campo Gennaro Fergola, i borbonici tengono saldamente la secentesca fortezza sullo Stretto per nove mesi. Quando cade Gaeta e Francesco II va in esilio, segnando la fine del Regno delle Due Sicilie, la Cittadella non si arrende: se il Trono è perduto, va tuttavia difeso l'onore militare.

Ma l'orgoglio di Fergola e dei suoi ha i giorni contati; fatalmente lo spegne il decisivo assedio del generale piemontese Enrico Cialdini.
La guarnigione borbonica, ormai allo stremo, abbandona la Cittadella il 13 marzo 1861.

Tale significativo momento storico sarà debitamente ricordato a Messina da domani a domenica 13 marzo, nell'amnito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d'Italia.
L'iniziativa è di alcuni autorevoli sodalizi culturali alquanto impegnati, tra l'altro, nella "rilettura" dei fatti risorgimentali.

Domani alle 11, nell'atrio del Salone delle bandiere di Palazzo Zanca, verrà presentata una medaglia commemorativa realizzata dal maestro orafo Alfredo Correnti. E' in argento, con al diritto la pianta pentagonale della Cittadella e al rovescio un motto elogiativo.Seguirà nella stessa sede, la descrizione di singolari immagini rievocative, per lo più incisioni e foto.

Sabato alle 11, una visita guidata nell'istituto industriale Verona-Trento, per ammirare un plastico della Real Cittadella in legno zecchinato, opera degli studenti del medesimo istituto; a alle 17, nel Salone delle bandiere del Municipio, un convegno sul tema dell'"eroica difesa" della roccaforte borbonica nella falce del porto.

Si discuterà anche del libro di Nino Aquila e Tommaso Romano "La Real Cittadella di Messina. 13 marzo 1861, l'ultima bandiera borbonica in Sicilia". Edito di recente dalla Fondazione Thule, il libro consiste di due saggi su "quel travagliato e determinante periodo storico" e di parti salienti del diario di Luigi Gaeta "Nove mesi a Messina e la sua Cittadella" (Napoli, 1862).

E' tempo - scrive Franz riccobono nella introduzione - che "You finally face and openly light on how political and military that led to the end of the Kingdom of the Two Sicilies and the birth of the new Italian state." And speaking of the Citadel adds, it is a monument "emblematic" of which remains largely, we must restore it without delay and "return it to fruition, the memory of our land, the entire history of Italy."

will launch the conference with the city councilor Family Dario Caroniti.Questi Speakers: Franz Riccobono (Association of Friends of the Museum), Antonio di Janni (delegate of the Royal Bourbon-Two Sicilies), Giovanni Bonanno (Constantinian Order George), Salvatore Serio (Association cultural neoborbonici), Armando Donato (Committees of the Two Sicilies), Umberto Bringheli (Alleanza Cattolica), Vincenzo Gulì (neoborbonici Cultural Association), Nino Aquila (Risorgimento Museum of Palermo), Thomas Romano (Thule Culture Foundation), Alessandro Fumia (Friends of Museum), Peter Adam (Area art Messina).

Sunday at 10.30 am in the Church of the Catalans, Holy Mass for the repose of the dead, presided over by the chaplain of the Constantinian Order of Saint George, Don Vincent Castiglione.
Then at 11.30, unveiling of a plaque and celebratory commemoration of those feats of arms, at the bastion of the Citadel Boxing Day.

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